Nutrizionista per Disturbi Alimentari (DCA) a Roma: Un percorso clinico integrato
Il trattamento di un disturbo alimentare (DCA) — che si tratti di anoressia, bulimia o binge eating — rappresenta una delle sfide cliniche più complesse. L'approccio "dietocentrico", basato esclusivamente sul calcolo delle calorie, del peso o sulle restrizioni, si rivela spesso inefficace e controproducente. Il cibo, infatti, non è il vero problema, ma il sintomo di una profonda alterazione neurobiologica ed emotiva.
Il lavoro di équipe allo Studio Medico Seneca Credo fermamente che nessun professionista possa affrontare da solo la complessità di un DCA. Per garantire un percorso di cura sicuro e risolutivo, opero come nutrizionista clinico di riferimento presso lo Studio Medico Seneca a Roma (zona Balduina). Qui, il paziente viene accolto in una rete di protezione multidisciplinare, lavorando in stretta sinergia con psichiatra, psicoterapeuta ed endocrinologa. Insieme, trattiamo contemporaneamente l'aspetto biochimico, ormonale e psicologico.
L'importanza dell'Interocezione e della Psicofisiologia Nei pazienti affetti da disturbi alimentari, si verifica spesso una disconnessione dall'interocezione: la capacità di percepire correttamente i segnali di fame, sazietà e le emozioni del proprio corpo. L'inclusione di tecniche psicofisiologiche nel percorso terapeutico si è dimostrata un elemento chiave per migliorare gli esiti clinici, aiutando a modulare l'ansia e a ripristinare un corretto contatto con il soma.
Misurare la salute, non il peso: Il ruolo della tecnologia clinica In un percorso per DCA, la classica "bilancia" è uno strumento obsoleto e psicologicamente dannoso. Nel mio studio, spostiamo l'attenzione dal mero numero del peso all'effettiva salute cellulare del paziente, utilizzando strumentazioni diagnostiche avanzate e non giudicanti:
BIVA 101 PRO (Akern) e BIA-ACC: Queste analisi bioimpedenziometriche multicompartimentali ci permettono di valutare lo stato di nutrizione reale senza focalizzarci sul peso corporeo. Osserviamo l'angolo di fase (indicatore principe della vitalità cellulare), lo stato di idratazione profonda e la qualità della massa magra. Questo fornisce dati clinici oggettivi all'équipe medica per monitorare il recupero fisiologico in totale sicurezza.
PPG Stress Flow: Attraverso l'analisi della variabilità cardiaca e del sistema nervoso autonomo, misuriamo oggettivamente il livello di stress e di attivazione emotiva del paziente. Questo strumento di biofeedback ci aiuta a comprendere come il corpo reagisce alle tensioni quotidiane, guidando il paziente verso una migliore autoregolazione.
La guarigione da un disturbo alimentare è un percorso possibile. Richiede tempo, il giusto supporto medico-psicologico e una riabilitazione nutrizionale che restituisca al corpo la sua naturale capacità di autoregolarsi.